mercoledì 22 febbraio 2012

Questioni di vicinato

Stamattina appena appoggio i piedi fuori dal letto la vicina serba del secondo piano mi manda un sms per prendere il caffè insieme. Mi guardo allo specchio e subito vedo che non è cosa.
A ruota inizia il vicino del locale commerciale del piano terra barra primo piano, che sta ristrutturando. E via con la samba quotidiana di trapani e martelli.
Alle quattro del pomeriggio si sveglia il bambino della vicina del quarto piano, e come al solito si mette a correre come un cavallo imbizzarrito, io attonita ascolto con l'impressione che non sia un solo bambino ma una muta di elefanti in calore.
Quando esce per fare la passeggiata ci si mette la dirimpettaia con la portoghese del quarto piano a fare conversazione sul pianerottolo. Sfollano solo quando passano i vicini cinesi del quinto piano, li riconosco dagli effetti sonori (si sa che in Cina è considerato irrispettoso soffiarsi il naso, sicchè i cinesi hanno preso la tromba delle scale per la loro sputacchiera personale).
La multiculturalité, chère Madame!

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