Ieri sera, mentre in apnea mi rigiravo nel letto cercando la posizione meno scomoda per dormire con la bocca aperta, ovviamente ho pensato al mio principe azzurro.
Mi è venuto in mente che da quando ho 11 anni circa ogni sera al momento di addormentarmi penso a lui. A dire il vero prima pensavo al mio principe azzurro e dicevo le preghierine della buona notte. Anzi, dicevo le preghierine affrettandomi perché non vedevo l'ora di poter fantasticare sul mio principe azzurro. Poi è sopraggiunta la crisi mistica, e con essa abbiamo smesso di dire le preghierine. Le fantasticherie sul principe azzurro però sono rimaste.
Non so quando arriverà e che lingua parlerà, il mio principe azzurro. Avrà braccia forti e un bel sorriso, sarà dolce e non mi importa che mi faccia ridere.
Ogni sera me lo immagino in una situazione diversa: una volta io sono una principessa in un castello medievale e lui è un cavaliere del Sacro Graal, una volta siamo dei Neanderthal e viviamo in una grotta, ci scaldiamo con il fuoco e c'è un'umidità pazzesca (però in queste fantasie non ho mai dolori alla cervicale, sarà che son proprio fantasie). Un'altra volta sono io e lui è lui (con un punto interrogativo al posto della faccia - ça va sans dire), siamo su una spiaggia e ci abbracciamo in un tramonto degno dei migliori poster in vendita a Les Halles.
Non sarà mai che 'sto principe a furia di immaginarmelo così figo lo sto tenendo alla larga?!
Principe, se ci sei, batti un colpo, chè qui iniziamo a soffrire di insonnia!
Nessun commento:
Posta un commento